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alghe • Protocollo ASPIM

Sphaerococcus Rhizophylloides

Sphaerococcus Rhizophylloides

Sphaerococcus Rhizophylloides

Descrizione

Lo Sphaerococcus rhizophylloides è un'alga rossa caratterizzata da talli a fronde appiattite, rade e poco ramose, con ali ampie e suddivisioni irregolari. I rami laminari presentano un margine ondulato, che può apparire intero o parzialmente dentato, e non mostrano biforcazioni regolari all’apice. Ancorata al substrato tramite un piccolo disco basale, l'alga raggiunge una lunghezza di circa 5-8 centimetri e una larghezza compresa tra i 2 e i 6 millimetri. La colorazione tipica varia dal rosato al rossastro, mentre la consistenza spazia dal membranoso al cartilagineo. Un tratto distintivo fondamentale è la presenza di un'evidente nervatura centrale che prosegue lateralmente con un disegno a "spina di pesce", visibile chiaramente in controluce soprattutto nelle porzioni più giovani del tallo.

Biologia ed Ecologia

Questa specie predilige i fondali rocciosi a profondità elevate, situandosi solitamente tra i 35 e i 70 metri, sebbene siano state registrate popolazioni fino a 130 metri di profondità. È un organismo tipico delle biocenosi coralligene, ma può essere rinvenuto occasionalmente anche su fondi detritici costieri o a profondità inferiori, intorno ai venti metri. Per prosperare, lo Sphaerococcus rhizophylloides necessita di ambienti incontaminati e acque estremamente limpide, poiché la scarsa torbidità è essenziale per permettere alla luce di raggiungere le profondità in cui cresce. Il ciclo riproduttivo vede lo sviluppo dei cistocarpi durante il periodo autunnale; queste strutture, simili a minuscole sfere sorrette da brevi pedicelli, sono distribuite lungo il margine delle lamine e contengono i carposporofiti responsabili della generazione delle spore.

Distribuzione e Conservazione

L'alga è considerata una specie praticamente endemica del Mar Mediterraneo, con popolazioni censite in Spagna, Baleari, Francia e sui rilievi sottomarini tra la Sicilia e la Tunisia, come il Sentinel Bank. È stata inoltre segnalata in aree atlantiche limitrofe, in particolare sui massicci sottomarini di Gorringe e Spartel Bank, davanti allo Stretto di Gibilterra. La conservazione di questa specie è legata alla protezione del suo habitat profondo. Le principali minacce includono:

  • Inquinamento e torbidità: L'aumento di sostanze in sospensione limita la penetrazione della luce, vitale per il metabolismo dell'alga.
  • Attività di pesca: La pesca a strascico rappresenta un grave pericolo meccanico, poiché i divergenti possono distruggere le biocenosi coralligene su cui l'alga si sviluppa.
  • Insabbiamento: L'accumulo di sedimenti può soffocare i talli e impedire l'attecchimento sul substrato roccioso.
  • Specie invasive: Sebbene la profondità costituisca una barriera naturale, la competizione con alghe alloctone come la Caulerpa racemosa rimane un fattore da monitorare.

Note Identificative

Lo Sphaerococcus rhizophylloides può essere confuso con la congenere Sphaerococcus coronopifolius, specie molto diffusa nel Mediterraneo. Tuttavia, si distingue da quest'ultima per i talli con ali molto più sviluppate, una ramificazione più divaricata e rado, e per i cistocarpi sorretti da pedicelli più brevi. Inoltre, le caratteristiche nervature a "spina di pesce" risultano molto più marcate e facilmente identificabili nell'analisi morfologica.

🧬Classificazione

Nome Comune

Sphaerococcus Rhizophylloides

Nome Scientifico

Sphaerococcus Rhizophylloides

Categoria ASPIM

alghe

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

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