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alghe • Protocollo ASPIM

Cystoseira Algeriensis

Cystoseira Algeriensis

Cystoseira Algeriensis
alghe

Punti Chiave

  • 🔹 controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta.
  • 🔹 I cauloidi sono ancorati al substrato attraverso un disco basale dal contorno irregolare, sono lisci e mostrano apici non prominenti.
  • 🔹 Possono essere ramificati e lunghi fino a una decina di centimetri.

controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. Questa specie ha portamento eretto e forma un cespuglio arrotondato, alto al massimo 25 centimetri, che mostra un colore di fondo marroncino, abbellito da una iridescenza verde brillante, simile a quella di Cystoseira tamariscifolia. I cauloidi sono ancorati al substrato attraverso un disco basale dal contorno irregolare, sono lisci e mostrano apici non prominenti. Possono essere ramificati e lunghi fino a una decina di centimetri. I rami primari si sviluppano da tofuli (protuberanze ingrossate che permangono sui cauloidi anche dopo la caduta dei rami) ovoidali e lisci e di dimensioni pari a 6-8 millimetri x 4-5 millimetri. I rami primari hanno aspetto fogliaceo con nervatura centrale evidente e diverse ramificazioni pennate su di un unico piano. Sono sottili e di circa 2 millimetri di larghezza. Sia i rami primari più alti, sia i rami di ordine successivo hanno aspetto cilindrico e sono coperti di ramuli spinosi (fillodi), semplici o divisi e di 2-4 millimetri di lunghezza, e abbastanza distanziati tra loro. Sui rami e sui ramuli si trovano numerose cripte pilifere e i ricettacoli sono diffusi nella parte apicale dei rami. I concettacoli sono ermafroditi e disposti alla base dei ramuli.

Si tratta di una specie rara che risente prevalentemente degli inquinamenti e degli insabbiamenti da sedimentazione. Può risentire della competizione da parte di specie invasive come Lophocladia lallemandii e Caulerpa racemosa v. cylindracea. Si può osservare su fondali rocciosi e soleggiati, prossimi alla superficie o situati al massimo a qualche metro di profondità (4-5 metri). Può formare habitat con altre alghe dello stesso genere, come Cystoseira elegans e Cystoseira brachycarpa, ricchi di altre specie marine. Non è difficile che si possa incrociare con le specie citate formando ibridi con aspetto diverso. È specie endemica del Mar Mediterraneo. In Italia è stata osservata nella Sicilia meridionale (Ragusa). Nelle altre zone mediterranee si ritrova lungo le coste di Algeria e Spagna (Valencia e Isole Baleari). Alghe Cystoseira algeriensis (Feldmann, 1945) regno piante

🧬Classificazione

Nome Comune

Cystoseira Algeriensis

Nome Scientifico

Cystoseira Algeriensis

Categoria ASPIM

alghe

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

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