Cystoseira Abies Marina
Cystoseira Abies Marina
Punti Chiave
- 🔹 Questa cistoseira possiede un tallo ramosissimo, con vescichette bislunghe concatenate nei rametti.
- 🔹 Il suo colore è piuttosto chiaro, marrone o giallastro, mentre l’aspetto è quello di un piccolo cespuglio spinoso.
- 🔹 I cauloidi all’inizio sono striscianti e ramificati, e si fissano al substrato tramite rizoidi, poi si ergono e si possono suddividere ancora.
Questa cistoseira possiede un tallo ramosissimo, con vescichette bislunghe concatenate nei rametti. Il suo colore è piuttosto chiaro, marrone o giallastro, mentre l’aspetto è quello di un piccolo cespuglio spinoso. I cauloidi all’inizio sono striscianti e ramificati, e si fissano al substrato tramite rizoidi, poi si ergono e si possono suddividere ancora. I rami primari sono glabri e cilindrici e si ramificano più volte. Su di essi si trovano ramuli a forma di spina, non appressati.
Le parti fruttifere appaiono granulate, per via dei concettacoli situati nella parte basale allargata dei ramuli, che terminano con punte semplici o biforcute. I suoi talli possono raggiungere l’altezza di circa 60 centimetri nei gruppi che crescono lungo le coste dell’Oceano Atlantico. Nel Mar Mediterraneo l’altezza è molto minore e non supera i 25 centimetri. Alghe Cystoseira abies-marina (Sggmelin) C.Agardh 1820 sinonimo Treptacantha abies-marina (Sggmelin) Kützing 1843 regno piante A sinistra Phyllacanta moniliformis e a destra Treptacantha montagnei, nomi scientifici riferiti alle illustrazioni modificate riportate sopra e contenute in originale nel volume citato. oder Abbildungen der Tange.- herausgegeben von Friedrich Traugott Kutzing – Nordhaufen 1860.
Ambiente Ideale
controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. Questa specie si può trovare distribuita nei fondali detritici, tra i 20 e i 40 metri di profondità, ma solo dove l’acqua è limpida e trasparente ed è assente o minimo l’impatto antropico. Risente infatti di aumento di torbidità e inquinamento, nonché degli effetti della pesca a strascico, che può distruggerne i talli. Anche le specie invasive come Caulerpa racemosa var. cylindracea possono arrecarle disturbo. Nel Mar Mediterraneo è rarissima. Si trova infatti solo lungo le coste di Murcia e Andalusia e in prossimità delle Isole Baleari. Altri dati si riferiscono ad acque libiche e dello Stretto di Messina. Quest’ultimo dato è stato invalidato in epoca recente (2003).
Più comune lungo le coste dell’Oceano Atlantico, dove però la taglia è diversa, dal Marocco al Senegal. È diffusa anche nelle Isole Azzorre e Canarie, Capo Verde e Madeira. Va ancora segnalato che questa specie sembra sia stata descritta in passato con molti nomi scientifici diversi. Alcuni Autori (John et al. -2004) affermano che sono sinonimi i seguenti nomi scientifici: Treptacantha gracillima, Phyllacantha moniliformis e Treptacantha montagnei. Dopo l’osservazione di antiche tavole che descrivono queste specie sembra probabile la sinonimia con: Treptacantha gracillima e meno con le altre specie. Specie vagamente simile a Cystoseira spinosa, che però mostra tofuli e, ad una osservazione approfondita, una struttura dei rami differente. A sinistra Treptacanta abies marina e a destra Treptacantha gracillima, nomi scientifici riferiti alle illustrazioni modificate riportate sopra e contenute in originale nel volume citato. oder Abbildungen der Tange.- herausgegeben von Friedrich Traugott Kutzing – Nordhaufen 1860.
🧬Classificazione
Nome Comune
Cystoseira Abies Marina
Nome Scientifico
Cystoseira Abies Marina
Categoria ASPIM
alghe
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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