Ptilophora Mediterranea
Ptilophora Mediterranea
Punti Chiave
- 🔹 controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta.
- 🔹 Alghe Ptilophora mediterranea (h.
- 🔹 Si tratta di un’alga gelatinosa di consistenza vagamente cartilaginosa, rara e di recente classificazione.
controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. Alghe Ptilophora mediterranea (h. huvé) (Norris, 1987) sinonimo Beckerella mediterranea (h.huvé, 1962) regno piante Questa specie viene individuata anche con il sinonimo Beckerella mediterranea. Si tratta di un’alga gelatinosa di consistenza vagamente cartilaginosa, rara e di recente classificazione. La classificazione come Becherella mediterranea risale al 1962, mentre quella come Ptilophora mediterranea al 1987. Anche per questo motivo le descrizioni della specie sono ridotte. A queste problematiche si aggiungono anche quelle relative alle ridottissime dimensioni del suo areale e agli habitat particolari e profondi nei quali vive. Le parti fertili di quest’alga sono generalmente situate sulla parte terminale delle ramificazioni. Si tratta di un organismo sensibile agli inquinamenti, scomparso in aree degradate. In alcune aree è ancora presente, ma laddove si è verificata qualche alterazione si è potuta osservare la regressione dei suoi popolamenti e la loro parziale distruzione, anche se non si è assistito alla totale scomparsa della specie.
Si tratta di una specie mediterranea, ma segnalata con certezza solo in alcune aree costiere della Grecia. Si tratta quindi di un endemismo del Mediterraneo Orientale. La sua affinità e familiarità con specie che si crescono nell’Oceano Indiano suggeriscono che si tratta di un paleoendemismo sopravvissuto nel nostro mare anche dopo la crisi di salinità che lo ha investito nel periodo Messiniano. Vive a discrete profondità , tra i 30 e i 50 metri e oltre, fondamentalmente nell’habitat coralligeno, che nelle zone dove prospera è ricco di alghe rosse. Queste particolari formazioni coralligene, che si trovano nel Mar Egeo, sono chiamate scogliere ad alghe rosse. Si tratta di ambienti ricchissimi in termini di biodiversità, capaci di ospitare moltissime specie marine, stimate in oltre 1500 specie. Nonostante quest’alga viva in ambienti rocciosi, la pesca con reti a strascico, lambendo o urtando accidentalmente con i divergenti le scogliere, ha causato e può causare danni rilevantissimi alla specie e alle altre che vivono nello stesso ambiente. Può apparire simile ad altre gelidiacee, e i suoi talli sono generalmente rossastri. La determinazione non è facile.
🧬Classificazione
Nome Comune
Ptilophora Mediterranea
Nome Scientifico
Ptilophora Mediterranea
Categoria ASPIM
alghe
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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