Cystoseira Susanensis
Cystoseira Susanensis
Punti Chiave
- 🔹 Per questo motivo il monitoraggio di questi vegetali fornisce indicazioni sullo stato dell’ambiente.
- 🔹 Cystoseira tamariscifolia ha forma eretta ed è abbastanza spinosa e ruvida.
- 🔹 Il tallo può raggiungere dimensioni rilevanti, sino ad un metro di lunghezza, ed è di colore marrone, ma appare verde azzurro per la sua notevole iridescenza.
Quest’alga, insieme alle altre appartenenti al genere Cystoseira che crescono vicino alla superficie del mare, come Cystoseira amentacea, è molto sensibile all’inquinamento di superficie e pertanto scompare facilmente laddove vi siano alterazioni dell’ambiente marino. A creare problemi sono gli agenti inquinanti, soprattutto quelli che si trovano sul pelo dell’acqua, come idrocarburi e detersivi tensioattivi, ma anche scarichi agricoli, industriali, fognari e derivanti da dissalazione delle acque marine. Per questo motivo il monitoraggio di questi vegetali fornisce indicazioni sullo stato dell’ambiente. Cystoseira tamariscifolia ha forma eretta ed è abbastanza spinosa e ruvida. Il tallo può raggiungere dimensioni rilevanti, sino ad un metro di lunghezza, ed è di colore marrone, ma appare verde azzurro per la sua notevole iridescenza.
Cystoseira ericoides, nome scientifico riferito all’illustrazione modificata riportata sopra e contenuta in originale nel volume citato in basso. Il nome è sinonimo di Cystoseira tamariscifolia. Britannica Or, A History of British Sea-weeds voll. 1- 4 - William Henry Harvey – London (1846 – 1851). Alghe Cystoseira tamariscifolia (hudson) (Papenfuss, 1950) sinonimo Cystoseira ericoides (linnaeus) (C.Agardh, 1820) regno piante
Morfologia e Aspetto
Il cauloide, spesso ramificato e piuttosto sviluppato e ingrossato, mostra apici spinosi e poco prominenti e si sviluppa da un disco basale rialzato e talvolta conico, o da rizoidi disposti a formare raggi. Può superare il mezzo metro di lunghezza, anche se solitamente non supera i 30 centimetri, e raggiungere eccezionalmente il centimetro di diametro, ma più presumibilmente il diametro rimane compreso tra i 4 e gli 8 millimetri. La specie non mostra tofuli e i rami primari sono cilindrici e lunghi sino a 60 centimetri. I rami si sviluppano intorno ai cauloidi e sono ricchi di processi spiniformi (ramuli o fillodi) che possono terminare con una o due punte e che sono lunghi da qualche millimetro a mezzo centimetro. Particolari i rami secondari che si sviluppano dalle appendici dei ramuli a forma di spina. Le aerocisti hanno forma ovoidale e si trovano prevalentemente nei rami di maggior ordine. Possono essere isolate o riunite in gruppi di due o tre a formare catenelle. Le cripte pilifere sono in genere abbondanti. I ricettacoli hanno aspetto vario e possono essere unici o ramificati, irregolari o cilindrici, con spine doppie o singole, e sono terminali e in posizione distale rispetto alle aerocisti.
I concettacoli sporgono nei rami e alla base dei processi spinosi. Cystoseira tamariscifolia è una specie mediterraneo atlantica. Nel Mar Mediterraneo è poco comune. In Italia si trova lungo le coste rocciose del Sud Italia. Più a Nord è sostituita da Cystoseira Amentacea var. stricta, quest’ultima abbastanza comune anche al Sud, mentre al centro da Cystoseira Cystoseira tamariscifolia, nome scientifico riferito all’illustrazione modificata riportata sopra e contenuta in originale nel volume citato in basso. del Golfo di Napoli” di Valiante Raffaello (1883). Estratto dalla Biblioteca Digitale del Real Jardin Botanico de Madrid (Consejo Superior de Investigaciones Cientificas).
🧬Classificazione
Nome Comune
Cystoseira Susanensis
Nome Scientifico
Cystoseira Susanensis
Categoria ASPIM
alghe
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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