Cystoseira Squarrosa
Cystoseira Squarrosa
Punti Chiave
- 🔹 Il colore degli esemplari di questa specie è generalmente piuttosto chiaro e va dal verde oliva al giallo.
- 🔹 Formano gruppi cespugliosi, con rami che si sviluppano da mezzo decimetro a circa una ventina di centimetri.
- 🔹 Questi sono rigidi e spinosi, vagamente simili a sottili fusti di qualche cactacea.
Il colore degli esemplari di questa specie è generalmente piuttosto chiaro e va dal verde oliva al giallo. Formano gruppi cespugliosi, con rami che si sviluppano da mezzo decimetro a circa una ventina di centimetri. Questi sono rigidi e spinosi, vagamente simili a sottili fusti di qualche cactacea. Il cauloide, che si sviluppa dalla base tozza a forma di disco e con diametro di circa 2 centimetri, è lungo 4-5 centimetri e può mostrare l’apice leggermente prominente e qualche asse secondario inserito appena sopra la base. I rami primari mostrano tofuli (gonfiore basale che persiste anche dopo la caduta stagionale dei rami) verrucosi e disposti a formare una corona attorno ai cauloidi. I rami primari dipartono dai tofuli in numero diverso (da 1 a 3) e sono lunghi dai 7 ai 15 centimetri.
Sui giovani individui sono larghi circa 2 millimetri e appiattiti, con nervatura centrale, mentre negli individui sviluppati divengono Halerica squarrosa, nome scientifico riferito all’illustrazione modificata riportata sopra e contenuta in originale nel volume citato in basso. Probabilmente anticamente Cystoseira squarrosa era classificata con il nome Halerica squarrosa anche perché l’esemplare descritto nella tavola con il nome antico mostra caratteristiche simili alla specie descritta. oder Abbildungen der Tange.- herausgegeben von Friedrich Traugott Kutzing – Nordhaufen 1860. Alghe Cystoseira squarrosa (De Notaris, 1841) sinonimo Cystoseira spinosa var. squarrosa (De Notaris)(giaccone) regno piante
Ambiente Ideale
controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. pressoché cilindrici. I rami secondari sono simili e cilindrici, lunghi circa 8–10 centimetri. I rami di ordine successivo sono rari o assenti. I rami si mostrano coperti da molti ramuli (filloidi) spinosi, che, nelle parti terminali dei rami, appaiono embricati. La specie inoltre non mostra aerocisti. I ramuli hanno forma approssimativamente triangolare a base allargata e suddivisa in due sezioni. All’apice i ramuli sono ancora suddivisi in due o più segmenti (2-3 o 4 dentati). I concettacoli si trovano raggruppati alla base dei ramuli.
L’ esistenza di questa cistoseira può essere minacciata da specie invasive come Caulerpa racemosa var. cylindracea o da brucatura eccessiva da parte di ricci di mare. Insidiosi sono soprattutto gli inquinamenti e l’aumento della torbidità delle acque. La specie è endemica del Mar Mediterraneo.Piuttosto rara e vulnerabile, si trova lungo le coste rocciose, da qualche centimetro sotto la superficie sino ad una decina scarsa di metri di profondità. Appare distribuita in alcune aree, con popolazioni costituite da un ridotto numero di esemplari e piuttosto localizzate. In Italia è ormai una specie dall’areale ridotto. Data per estinta nel Tirreno settentrionale, si osserva ancora nel Tirreno meridionale (Campania), in Sicilia e Sardegna e nel Mare Adriatico Meridionale (Puglia). In alte zone del Mar Mediterraneo, si ritrova in Spagna, Francia, Croazia, Grecia e Turchia. Data la particolare forma dei rami e dei ramuli, molto appressati e numerosi, questa cistoseira non è poi molto simile ad altre.
🧬Classificazione
Nome Comune
Cystoseira Squarrosa
Nome Scientifico
Cystoseira Squarrosa
Categoria ASPIM
alghe
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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