Cystoseira Rayssiae
Cystoseira Rayssiae
Punti Chiave
- 🔹 nuova Cystoseira (Cystoseiraceae, Fucophyceae) dalle coste di Israele, Mar Mediterraneo orientale.
- 🔹 Può essere semplice o mostrare qualche ramificazione.
- 🔹 In questo secondo caso gli assi secondari sono anch’essi estremamente ridotti e non superano il centimetro di lunghezza.
nuova Cystoseira (Cystoseiraceae, Fucophyceae) dalle coste di Israele, Mar Mediterraneo orientale. Israel Alghe Cystoseira rayssiae (e.Ramon, 2000) regno piante Specie dal tallo eretto, lungo fino ad una trentina di centimetri, non iridescente e di colore marrone olivastro o con tonalità di marrone più scure. In quest’alga, l’asse (cauloide), che aderisce al substrato grazie ad un disco basale di 1-2 centimetri di diametro ben sviluppato e addirittura conico, è molto breve e la sua altezza va da pochi millimetri a qualche centimetro. Può essere semplice o mostrare qualche ramificazione.
In questo secondo caso gli assi secondari sono anch’essi estremamente ridotti e non superano il centimetro di lunghezza. Gli apici non sono prominenti e sono lisci e privi di spine. I tofuli (rigonfiamenti che si trovano alla base delle ramificazioni e che permangono anche dopo la caduta stagionale dei rami stessi) sono numerosi e ben sviluppati, allungati e clavati, dalla superficie liscia o talvolta ricoperta di tubercoli e verrucosa. Si trovano addossati gli uni agli altri, ma con la parte apicale divaricata.
Ambiente Ideale
controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. I rami primari sono lunghi sino a 30 centimetri, ma piuttosto esili, con diametro che nei rami giovani non supera il millimetro e spesso si aggira intorno a qualche decimo di millimetro, ma che può raggiungere i 2 millimetri nei vecchi rami. I rami secondari sono simili ai giovani rami primari perché il diametro non supera il millimetro. Questi però sono in genere più corti e non superano i 10 centimetri di lunghezza. I rami giovani tendono ad essere appiattiti e a mostrare una nervatura centrale. Essendo molto sottili sono anche traslucidi. Questa specie non possiede aerocisti, mentre le cripte pilifere sono distribuite irregolarmente e molto piccole. I ramuli (fillodi) spinosi non sono presenti o sono pochi e rari. I ricettacoli sono ben sviluppati e robusti, con lunghezza che può superare i 5 centimetri.
Hanno forma cilindrica e tendono ad essere ramificati. Possono mostrare spine molto rade e semplici. I concettacoli si differenziano nel ramo e sono ravvicinati e poco prominenti. Questa particolare cistoseira è tra le più rare del Mar Mediterraneo e cresce su fondali rocciosi ben illuminati, dalla superficie sino a qualche metro (1-2) di profondità. Si tratta di una specie endemica del nostro mare e in particolare delle coste israeliane. Per il momento è segnalata solo in quelle zone, ma, data la recente classificazione (anno 2000), potrebbero aggiungersi nuove osservazioni alle precedenti. Cystoseira rayssiae è sensibile all’inquinamento ed alle attività antropiche. Considerata l’area geografica nella quale è presente, la sua sopravvivenza può essere minacciata anche dagli impianti di dissalazione che possono alterare le condizioni chimiche e fisiche delle acque marine. Ulteriori minacce possono essere legate alla colonizzazione dei fondali nei quali è presente da parte di specie invasive che giungono dal Mar Rosso passando per il Canale di Suez.
🧬Classificazione
Nome Comune
Cystoseira Rayssiae
Nome Scientifico
Cystoseira Rayssiae
Categoria ASPIM
alghe
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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