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Cystoseira Rayssiae

Cystoseira Rayssiae

Cystoseira Rayssiae

La Cystoseira rayssiae è un'alga bruna (Fucophyceae) classificata nel 2000 da E. Ramon. Questa specie si distingue per le sue caratteristiche morfologiche specifiche e per la sua rarità nell'ecosistema mediterraneo.

Descrizione

La Cystoseira rayssiae è una specie dal tallo eretto, in grado di raggiungere una lunghezza massima di trenta centimetri. Il suo colore varia dal marrone olivastro a tonalità più scure e non presenta iridescenza.

L'asse (o cauloide) aderisce al substrato grazie a un disco basale di 1-2 centimetri di diametro, ben sviluppato e spesso conico. È molto breve, con un'altezza che va da pochi millimetri a qualche centimetro. Può essere semplice o mostrare qualche ramificazione; in quest'ultimo caso, gli assi secondari sono anch'essi estremamente ridotti e non superano il centimetro di lunghezza. Gli apici non sono prominenti, bensì lisci e privi di spine.

I tofuli, rigonfiamenti che si trovano alla base delle ramificazioni e che persistono anche dopo la caduta stagionale dei rami stessi, sono numerosi e ben sviluppati. Hanno una forma allungata e clavata, con la superficie liscia o talvolta ricoperta di tubercoli e verrucosa. Sono addossati gli uni agli altri, ma presentano la parte apicale divaricata.

I rami primari possono raggiungere i 30 centimetri di lunghezza, ma sono piuttosto esili. Il loro diametro non supera il millimetro nei rami giovani, spesso attestandosi intorno a qualche decimo di millimetro, ma può raggiungere i 2 millimetri nei rami più vecchi. I rami secondari sono simili ai rami primari giovani, con un diametro che non supera il millimetro, ma sono generalmente più corti e non superano i 10 centimetri di lunghezza.

I rami giovani tendono ad essere appiattiti e a mostrare una nervatura centrale. Essendo molto sottili, sono anche traslucidi. Questa specie si distingue per l'assenza di aerocisti, mentre le cripte pilifere sono piccole e distribuite irregolarmente. I ramuli (fillodi) spinosi sono assenti o presenti in numero esiguo e raro.

I ricettacoli sono ben sviluppati e robusti, con una lunghezza che può superare i 5 centimetri. Hanno una forma cilindrica e tendono alla ramificazione, potendo talvolta mostrare spine molto rade e semplici. I concettacoli si differenziano nel ramo e sono ravvicinati e poco prominenti.

Habitat e Distribuzione

La Cystoseira rayssiae è considerata una delle specie più rare del Mar Mediterraneo. Cresce su fondali rocciosi ben illuminati, dalla superficie fino a profondità di uno o due metri. Si tratta di una specie endemica del Mediterraneo e, in particolare, delle coste israeliane. Per il momento è segnalata solo in queste zone, ma, data la sua recente classificazione (anno 2000), è possibile che future osservazioni possano estendere l'areale di distribuzione conosciuto.

Minacce

La Cystoseira rayssiae è particolarmente sensibile all'inquinamento e alle attività antropiche. La sua sopravvivenza è compromessa da diversi fattori:

  • Gli impianti di dissalazione, in particolare nell'area geografica della sua presenza, possono alterare significativamente le condizioni chimico-fisiche delle acque marine.
  • La colonizzazione dei fondali in cui è presente da parte di specie invasive che giungono dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez, rappresenta un'ulteriore grave minaccia per la sua nicchia ecologica.

🧬Classificazione

Nome Comune

Cystoseira Rayssiae

Nome Scientifico

Cystoseira Rayssiae

Categoria ASPIM

alghe

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

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