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Cystoseira Mediterranea

Cystoseira Mediterranea

Cystoseira Mediterranea
alghe

Punti Chiave

  • 🔹 Sono soprattutto sensibili ad agenti inquinanti che si trovano in superficie come idrocarburi e detersivi tensioattivi.
  • 🔹 Per questo motivo il loro monitoraggio fornisce indicazioni sullo stato dell’ambiente.
  • 🔹 I talli sono verde oliva o bruni abbastanza ramificati e talvolta con iridescenze bluastre.

Alghe Cystoseira mediterranea (Sauvageau, 1912) regno piante Gli esemplari appartenenti a questa specie, insieme a quelli di molte altre specie del genere Cystoseira, sono particolarmente sensibili all’inquinamento e pertanto scompaiono facilmente laddove vi siano alterazioni dell’ambiente marino. Sono soprattutto sensibili ad agenti inquinanti che si trovano in superficie come idrocarburi e detersivi tensioattivi. Per questo motivo il loro monitoraggio fornisce indicazioni sullo stato dell’ambiente. Gli esemplari di questa specie si incontrano da sotto alla linea della bassa marea sino all’inizio (0,5-2 metri) degli ambienti illuminati dai raggi solari dove si sviluppano le alghe fotofile che crescono su fondali a basse profondità.

Possono originare proprio sotto la superficie un continuum di talli algali, rugosi al tatto, di dimensioni medie comprese trai i 15 e i 40 centimetri, che formano, quando le condizioni sono favorevoli, cinture algali anche notevolmente sviluppate. I talli sono verde oliva o bruni abbastanza ramificati e talvolta con iridescenze bluastre. Il colore bruno è dovuto alla presenza nei tessuti di pigmenti quali fucoxantina o altre xantofille, che coprono il verde delle clorofilla o i colori di altri carotenoidi.

Morfologia e Aspetto

Le riproduzione sessuale è garantita dalla produzione di gameti, i maschili provvisti di flagello ed i femminili incapaci di muoversi, che si formano a partire da oogoni e anteridi prodotti in aree fertili dette ricettacoli, che si trovano generalmente agli apici dei rami e che si differenziano da altre strutture chiamate concettacoli che si trovano alla base dei fillodi spinosi. La riproduzione e la produzione di embrioni avviene nel periodo primaverile. La fecondazione avviene in situ e da essa si genererà lo zigote e poi l’embrione che origineranno nuove alghe. I talli di questa specie si sviluppano con cauloidi tozzi, arrotondati e di pochi centimetri dai quali si sviluppano molto in basso numerose ramificazioni primarie morbide, lisce e filiformi che si dividono a loro volta in secondarie irregolari, simili alle primarie, che mostrano numerosi filloidi relativamente spinescenti.

In autunno i rami tendono a staccarsi e la pianta muta sostanzialmente l’aspetto generale e inizia un periodo di riposo vegetativo. È solitamente epifita e si sviluppa quindi su sostegni anche vegetali. L’aspetto di questa cistoseira è simile a quello di Cystoseira tamariscifolia o di Cystoseira amentacea, con “rami” abbastanza morbidi e meno spinescenti. I talli, inoltre, hanno anche l’aspetto di ciuffi allungati ammassati tra loro che si muovono con la corrente.

Dove si trova?

controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. Cystoseira mediterranea una specie tipicamente mediterranea che si trova lungo le coste rocciose. In generale questa specie è presente in acque del Mar Mediterraneo Occidentale e nella fascia centrale. È stata osservata in Spagna e alle Baleari, in Grecia, Turchia e a Cipro. Lungo le Coste Nordafricane è stata osservata in Marocco, Algeria,Tunisia ed Egitto.

In Italia è segnalata nel mare meridionale. Tirreno Centro Meridionale e Mare Ionio (Sardegna, Golfo di Napoli, Coste Siciliane). Più a Nord sembra sostituita da Cystoseira Amentacea var. stricta, quest’ultima abbastanza comune anche al Sud, mentre più a sud da Cystoseira tamariscifolia, con numerose aree di convivenza.

🧬Classificazione

Nome Comune

Cystoseira Mediterranea

Nome Scientifico

Cystoseira Mediterranea

Categoria ASPIM

alghe

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

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