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alghe • Protocollo ASPIM

Cystoseira Corniculata

Cystoseira Corniculata

Cystoseira Corniculata
alghe

Punti Chiave

  • 🔹 I rami primari che si sviluppano dal cauloide strisciante sono eretti e sono cilindrici o leggermente compressi.
  • 🔹 I rami secondari sono anch’essi cilindrici o leggermente appiattiti, ma più corti mano a mano che si sale verso l’apice.
  • 🔹 Questo fa si che l’alga mantenga una forma conica.

Come qualche altra cistoseira anche questa è un relitto del Terziario (Era Cenozoica), che si è conservato in poche zone al mondo mostrando un areale disgiunto nell’Oceano Indiano Settentrionale e nel Mar Mediterraneo. Questa specie mostra un cauloide strisciante di qualche millimetro di diametro, ramificato con angoli di 90°, che si fissa al substrato per mezzo di piccoli dischi basali o rizoidi. I rami primari che si sviluppano dal cauloide strisciante sono eretti e sono cilindrici o leggermente compressi.

I rami secondari sono anch’essi cilindrici o leggermente appiattiti, ma più corti mano a mano che si sale verso l’apice. Questo fa si che l’alga mantenga una forma conica. In generale tutti i rami si mostrano ricoperti in modo irregolare di processi spinosi. Alghe Cystoseira corniculata (Turner) (Zanardini, 1841) regno piante La tavola modificata si riferisce ad Halerica corniculata, uno dei tanti nomi con il quale era stata descritta anticamente Cystoseira corniculata. oder Abbildungen der Tange.- herausgegeben von Friedrich Traugott Kutzing – Nordhaufen 1860.

Ambiente Ideale

controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta. I talli sono sprovvisti di corpi aeriferi, mentre sono presenti le cripte pilifere. Sui rami sono presenti piccoli ramuli spinosi (fillodi), dalla forma conica o compressi anch’essi, spesso divisi più o meno irregolarmente bifidi o multifidi, o anche palmati e a forma di corna di cervo. I ricettacoli sono terminali e piuttosto diffusi nei talli. Possono essere lunghi sino a due centimetri. I concettacoli sono presenti alla base dei rametti spinosi. Quest’alga, dal tallo di colore marrone verde o verde olivastro e per nulla iridescente, si mostra con differenti morfotipi, che fondamentalmente sembra siano diversi a seconda della profondità alla quale si sono adattati a vivere. Tra le differenze, si segnala la lunghezza dei rami primari che sono relativamente corti nelle alghe che si sviluppano vicino alla superficie (5-15 centimetri), mentre negli esemplari che si sviluppano a circa 30 metri di profondità sono lunghi da 15 a 20 centimetri. È stata descritta e osservata da Ercegovic nel Mare Adriatico anche una forma libera, definita f. imperfetta, che non possiede assi e non mostra concettacoli.

Nel Mar Mediterraneo si sviluppa su fondali duri e su substrati rocciosi, dalla superficie sino a 40 -70 metri di profondità. È minacciata da inquinamento e da attività umane, nonché dagli squilibri ambientali che portano all’eccessiva brucatura delle alghe da parte dei ricci di mare e al proliferare di specie invasive aliene, come Lophocladia lallemandii e Caulerpa racemosa var. cylindracea. In Italia è presente nel Mare Ionio e nel Mare Adriatico. Non confermata in Sardegna e comunque rara nell’alto e medio Mar Tirreno. È anche segnalata in Grecia, Turchia e Libia. Dubbia la sua presenza alle Isole Baleari. Si può confondere con esemplari di altre piccole ed esili specie del genere Cystoseira. Questa specie si differenzia per la caratteristica forma a corna d’alce dei ramuli.

🧬Classificazione

Nome Comune

Cystoseira Corniculata

Nome Scientifico

Cystoseira Corniculata

Categoria ASPIM

alghe

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

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