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cnidari • Protocollo ASPIM

Ellisella Paraplexauroides

Ellisella Paraplexauroides

Ellisella Paraplexauroides
cnidari

Punti Chiave

  • 🔹 Questa bellissima gorgonia mostra lunghe ramificazioni di color arancio o rosso arancio, ornate da vistosi polipi biancastri o bianco giallastro.
  • 🔹 Si tratta, probabilmente, di un relitto del Pleistocene, ampiamente presente nel Mar Mediterraneo durante un periodo interglaciale.
  • 🔹 Lo scheletro interno è corneo ed elastico.

Questa bellissima gorgonia mostra lunghe ramificazioni di color arancio o rosso arancio, ornate da vistosi polipi biancastri o bianco giallastro. Si tratta, probabilmente, di un relitto del Pleistocene, ampiamente presente nel Mar Mediterraneo durante un periodo interglaciale. Gli esemplari di questa specie di cnidario, più che colonie possono essere considerati superorganismi, perché tutti i polipi sono legati tra di loro da tessuto comune con canali di connessione. Nel tessuto che ricopre lo scheletro (corteccia carnosa) si trovano immersi degli scleriti calcarei che in questa specie sono superficiali ed hanno la forma di due masserelle bitorzolute poste agli estremi di un cilindretto o ravvicinate. Talvolta però assumono forme diverse e le masserelle sembrano dilatarsi e diventare strutture raggiate con gli apici bitorzoluti, o ancora appaiono come minuscoli assi bitorzoluti, senza espansioni terminali.

Lo scheletro interno è corneo ed elastico. Le ramificazioni di questa gorgonia partono in genere da un unico asse ancorato al substrato e possono essere colonizzate da organismi epibionti. Questo fenomeno, tuttavia, non è così frequente e spesso le ramificazioni degli esemplari mostrano un aspetto “pulito”. Cnidari Ellisella paraplexauroides (Stiasny, 1936)

Ambiente Ideale

I rami possono raggiungere i due metri di lunghezza e, pertanto, questa gorgonia è considerata la più grande del Mar Mediterraneo. Si tratta di una specie che si sviluppa su substrati duri, dove si fissa con la parte basale del suo scheletro alle rocce. Rispetto ad altre gorgonie cresce generalmente più in profondità. Si incontra infatti tra i 50 e i 200 metri sotto il livello del mare, con l’eccezione delle Isole Chafarinas, spagnole, che si trovano di fronte alle coste marocchine, dove alcune colonie si sono sviluppate già a 15 metri di profondità. Questo organismo è segnalato in piccole aree lungo le coste dell’Oceano Atlantico, dal Portogallo all’Angola, Isole Canarie comprese. Le osservazioni del Mar Mediterraneo sono relative al Mare di Alboran, a Gibilterra (Spagna e Marocco), Algeria e Tunisia. In Italia questo organismo è stato recentemente osservato nello Stretto di Messina in Sicilia e a Pantelleria.

Nel Mar Mediterraneo, specialmente nel Mare di Alboran, questa gorgonia è seriamente minacciata dalle attività di pesca che negli anni hanno depauperato il patrimonio naturalistico. Studi effettuati alle Isole Chafarinas segnalano quanto sia dannoso l’impatto della pesca che, nelle zone a maggior attività antropica, ha portato ad estese morie sui fondali (50% degli individui distrutti o uccisi) con notevoli danni alle colonie superstiti (80-90% danneggiate). I danni sembrano favorire anche l’instaurarsi di molti epibionti che alterano gli equilibri delle colonie rendendole, probabilmente, sofferenti. Si tratta di una gorgonia abbastanza inconfondibile perché mostra poche ramificazioni, robuste all’apparenza e un colore arancio acceso. Questi caratteri la rendono poco confondibile con le altre gorgonie mediterranee. controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta.

🧬Classificazione

Nome Comune

Ellisella Paraplexauroides

Nome Scientifico

Ellisella Paraplexauroides

Categoria ASPIM

cnidari

Segnalazioni ASPIM

0 avvistamenti registrati

Stato di Protezione

Allegato II

Specie in pericolo

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