Charadrius Leschenaultii Columbinus
Charadrius Leschenaultii Columbinus
Punti Chiave
- 🔹 Non prenderemo quindi in considerazione le altre due sottospecie che sono tipicamente distribuite soprattutto nell’Asia Centrale.
- 🔹 La sottospecie “columbinus” comunque, seppur molto raramente, compare con certezza lungo altre coste del Mar Mediterraneo, come quelle greche.
- 🔹 Pochissime volte quest’uccello è stato osservato anche lungo le coste americane dell’Oceano Atlantico.
uccelli charadrius leschenaultii columbinus(lesson, 1826) regno animale La sottospecie “columbinus” è una delle tre sottospecie di Charadrius leschenaultii presente al mondo. Si tratta di quella che interessa l’area mediterranea, perché gli esemplari che ne fanno parte sono distribuiti, durante il periodo non riproduttivo, lungo le coste del Mediterraneo Sud Orientale, nel Mar Rosso e nel Golfo Persico, mentre nel periodo riproduttivo nel territorio di Turchia, Afganistan, Azerbaigian, Siria, Giordania e Armenia. Non prenderemo quindi in considerazione le altre due sottospecie che sono tipicamente distribuite soprattutto nell’Asia Centrale.
La sottospecie “columbinus” comunque, seppur molto raramente, compare con certezza lungo altre coste del Mar Mediterraneo, come quelle greche. Lungo le altre coste del Mar Mediterraneo, comprese quelle italiane, e anche lungo le coste dell’Oceano Atlantico (Gran Bretagna, Islanda e Francia) compaiono uccelli della specie Charadrius leschenaultii, di difficile ulteriore classificazione. Pochissime volte quest’uccello è stato osservato anche lungo le coste americane dell’Oceano Atlantico.
Morfologia e Aspetto
Gli esemplari delle tre sottospecie appaiono in realtà piuttosto simili e sono simili anche le loro abitudini di vita. Il nome volgare degli esemplari appartenenti a questa specie è piviere di sabbia maggiore. Questo piviere è un uccello di medie dimensioni, che può raggiungere una lunghezza di 20-25 centimetri ed un’apertura alare che supera i 50 centimetri di ampiezza. Mostra un becco relativamente lungo e spesso e le sue zampe sono allungate e adatte a correre velocemente sui terreni delle aree semidesertiche nelle quali solitamente vive. Nel periodo riproduttivo i maschi mostrano la parte inferiore delle ali biancastra, mentre il dorso appare grigiastro. Il dorso del corpo e la nuca appaiono castani e sotto la gola si forma come un collare castano ruggine. Sopra il becco e intorno all’occhio si forma come una mascherina nera, interrotta nella parte posteriore, e si può osservare una tacca di colore bianco sopra il becco. Il maschio sbiadisce durante il periodo invernale e, cosi come i giovani, appare privo della colorazione marrone. La femmina ha il capo scuro ed è grigiastra, con parti nerastre, e manca o ha poca colorazione castana, mentre è priva della mascherina nera. La parte superiore delle ali appare grigio marrone, con la porzione distale del bordo anteriore ed il bordo posteriore più scuri e grigio ardesia. I bordi delimitano una banda biancastra che corre trasversalmente sulle remiganti lungo le ali . Le zampe in entrambi i sessi sono verdoline, mentre il becco appare nerastro. Gli habitat preferiti da questi uccelli nel periodo riproduttivo sono quelli desertici o semidesertici, dove esistano spianate abbastanza aperte e prive di vegetazione. Questi uccelli si incontrano quindi in zone asciutte e spesso sassose, ma è essenziale che nelle vicinanze vi siano raccolte d’acqua di diverso tipo.
Durante il periodo non riproduttivo divengono più costieri e si trovano lungo litorali o aree dunali, con substrati sabbiosi, fangosi o costituiti da frammenti di conchiglie. Anche in questo caso prediligono zone in prossimità di foci o aree umide paludose. La stagione riproduttiva in molte aree asiatiche è compresa tra aprile e maggio o tra maggio e giugno (Turchia) ed in essa si verifica una sola deposizione. La coppia costruisce un nido solitario raschiando la terra o la sabbia e costruendo una piccola depressione. Il nido viene poi terminato ed irrobustito con pezzettini di legna o erba trovati nelle vicinanze. A scopo mimetico, gli esemplari costruiscono il nido tra radi vegetali bassi. Di seguito nel nido sono deposte da 2-3 a 5 uova che sono covate da tutti e due i genitori a turno per circa tre settimane e mezza. Dalla nascita all’involo passano circa ancora tre settimane e mezza. I pulcini sono giallini con macchie e linee nere in alcune parti del corpo. Alla cura dei nidiacei si occupano entrambi i genitori. Si tratta di uccelli che si nutrono di piccoli invertebrati, come insetti e larve, molluschi, vermi e crostacei. Talvolta riescono a catturare piccoli rettili. Ricercano spesso le prede in aree costiere, paludi, zone di marea e aree fangose o semisommerse.
Ciclo Vitale
Charadrius leschenaultii è una specie migratrice che nel caso della sottospecie “columbinus” migra dall’Africa Orientale all’Asia Meridionale tra la metà di aprile e l’inizio di maggio. Può accadere che alcuni uccelli non si spostino dalle aree di svernamento, ma si tratta di solito di giovani che non si possono ancora riprodurre. In generale, come specie, Charadrius leschenaultii non appare, almeno per ora, in pericolo di estinzione o in preoccupante calo, anche se necessita di monitoraggio. Diverso è il caso della sottospecie “columbinus” che mostra cifre di esemplari in riproduzione al di sotto delle 10.000 unità. Il grosso degli esemplari riproduttivi si concentra sul territorio turco e si stima formi tra le 200 e il migliaio di coppie. Oltre al rischio di confondere la sottospecie “columbinus” con le altre, vi è anche il rischio di confondere gli esemplari di Charadrius leschenaultii con quelli di Charadrius mongolus. Charadrius leschenaultii ha stazza leggermente maggiore ed un capo più grosso. Ha inoltre becco più massiccio e zampe più sviluppate e più chiare. Mostra inoltre il collare di colore castano più delimitato e stretto.
Rispetto a Charadrius mongolus anche le femmine di Charadrius leschenaultii mostrano differenze. Gli esemplari della sottospecie “columbinus” mostrano rispetto agli altri soprattutto la colorazione fulva o castana più estesa, sia sulla schiena, sia a partire dal collare verso la pancia e i fianchi. In questo assomigliano vagamente a Charadrius mongolus. Immagine che riproduce esemplari dei due sessi di Agialitis geoffroyi, nome scientifico oggi considerato Immagine di pubblico dominio contenuta nella rivista: “The ibis” Published for the British Ornithologists’ Union by Academic Press., serie 2, volume 6 – Autore immagine J. G. Keulemans - 1870 Immagine che riproduce esemplari dei due sessi di Agialitis geoffroyi, nome scientifico oggi considerato Immagine di pubblico dominio contenuta nel volume: “Kupfertafeln zur Naturgeschichte der Vögel” - von F. H. von Kittlitz Frankfurt am Main – Verlag von Johann Sauerlander – 1832 controllata da un esperto dello specifico gruppo sistematico cui appartiene la specie descritta.
🧬Classificazione
Nome Comune
Charadrius Leschenaultii Columbinus
Nome Scientifico
Charadrius Leschenaultii Columbinus
Categoria ASPIM
uccelli
Segnalazioni ASPIM
0 avvistamenti registrati
Stato di Protezione
Specie in pericolo
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