
Ventotene
"REPORT – Davide Sorella, Lucia Concilio Spedizione Pelagos — 26-27 Maggio 2026"
Biodiversità Censita
Analisi Chimico-Fisiche
Dettagli della Missione
Area Monitorata
— m²
Specie Censite
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Resoconto della Missione
Giorno 1 — Da Ischia a Ventotene: Incontri in Mare Aperto
Il 26 maggio, intorno alle 10:00, lasciamo il porto di Ischia con rotta su Ventotene. Il mare è una distesa piatta, senza un filo di vento, quasi oleosa nella sua calma. Condizioni ideali per quello che il Tirreno ha in serbo.
Ali nel Blu
Poco dopo la partenza, la prima sorpresa: una sagoma scura affiora in superficie, con le ampie pinne pettorali che emergono dall'acqua in un movimento lento e ritmico. È una mobula (Mobula mobular), la grande razza pelagica del Mediterraneo, spesso confusa con le mante oceaniche ma appartenente a un genere diverso. Dalle altre imbarcazioni della spedizione arrivano segnalazioni di ulteriori avvistamenti. La distanza non consente un'identificazione certa della specie per tutti gli esemplari, ma la taglia e il comportamento in superficie sono compatibili con M. mobular, classificata come Endangered nella Lista Rossa IUCN e inserita tra le specie protette dall'Allegato II della Convenzione di Barcellona. Incontri come questo ricordano che il mare aperto del Tirreno è ancora un corridoio vitale per i grandi pelagici, e che la sua tutela passa anche dalla creazione e dal rispetto delle aree protette.
Navigare tra Consapevolezza e Protezione
La traversata diventa occasione per affrontare temi centrali della conservazione marina: il ruolo delle Aree Marine Protette e delle zone ASPIM come strumenti di gestione, i principali fattori di pressione sugli ecosistemi costieri e pelagici, lo stato di salute di Posidonia oceanica e la crescente presenza di specie invasive nel Mediterraneo, segnali di una tropicalizzazione in atto.
Ventotene: Sotto la Superficie della Zona C
All'arrivo a Ventotene, ancoriamo nella Zona C dell'Area Marina Protetta. Il ROV viene calato per esplorare il fondale. L'immagine che restituisce è eloquente nella sua semplicità: distese sabbiose con rare foglie sparse di Posidonia oceanica, e un'assenza quasi totale di fauna ittica. Un paesaggio sottomarino silenzioso, o meglio, non così silenzioso come dovrebbe essere.
Il Rumore Invisibile
L'idrofono immerso restituisce un quadro sonoro dominato dal rombo del traffico nautico nelle vicinanze. Il confronto con una registrazione effettuata in precedenza, in assenza di imbarcazioni, è immediato e impressionante: il rumore antropico sovrasta completamente il paesaggio acustico naturale. L'inquinamento acustico sottomarino è una minaccia spesso sottovalutata, capace di interferire con la comunicazione, l'orientamento e il comportamento riproduttivo di numerose specie marine, dai cetacei ai pesci.
L'Universo Microscopico
La giornata scientifica si chiude con la raccolta di un campione di plancton tramite retino. Al microscopio da campo si apre un mondo: organismi fitoplanctonici e zooplanctonici, tra cui particolarmente visibili I dinoflagellati (tripos ceratium e noctiluca) e larve di cifonaute (cyphonautes larva) di un Briozoo (Phylum Bryozoa).
La sera, a terra, Ventotene accoglie l'equipaggio con una passeggiata al porto e un bicchiere di vino vista mare, prima di riunirsi per una cena nel pozzetto della barca, a chiudere una giornata densa di osservazioni e riflessioni.
Giorno 2 — Il Lato Nord e il Ritorno (anche a Vela)
Al risveglio, colazione nel pozzetto con Ventotene che si accende di luce mattutina. Ci spostiamo verso il versante nord dell'isola, dove il fondale cambia carattere.
Un Fondale Diverso
Il ROV rivela un ambiente più strutturato e più vivo rispetto alla Zona C del giorno precedente: tra le rocce si muovono saraghi (Diplodus spp.), salpe (Sarpa salpa), occhiate (Oblada melanura) e le immancabili castagnole (Chromis chromis). La presenza di queste specie ittiche, per quanto comuni, testimonia un habitat più complesso e funzionale, probabilmente favorito dalla conformazione rocciosa del fondale.
Una seconda raccolta di plancton conferma le osservazioni del giorno precedente, con ulteriori larve osservate al microscopio, a ricordarci che sotto la superficie esiste un'intera dimensione biologica che sfugge all'occhio nudo ma che sostiene l'intera rete trofica marina.
Vele Spiegate
Dopo pranzo, salpiamo per il ritorno. Una brezza da sud ci permette finalmente di spiegare le vele per un pò e lasciarci accompagnare dal vento nel rientro verso Ischia. Un modo lento e silenzioso di attraversare quello stesso mare che, poche ore prima, avevamo ascoltato con l'idrofono, e forse il modo più coerente di concludere una spedizione dedicata al rispetto dell'ambiente marino.
Report scritto da:
Davide Sorella
Biologo marino
Hanno partecipato a questa missione
Davide Sorella
Biologo marino