Secca delle fumose
"A pochi metri sotto la superficie, la Secca delle Fumose custodisce un piccolo mondo sospeso tra archeologia, geologia e biodiversitĂ ."
BiodiversitĂ Censita
Vermocane
1 Esemplari
"Specie invasiva di piccole dimensioni, situato a 12 m di profonditá."
Pinna rudis
1 Esemplari
"Purtroppo morta!"
Corvine
4 Esemplari
"Banco di 4 corvine di piccole dimensioni"
Pesci pappagallo
6 Esemplari
"Pesci pappagallo di piccola taglia. Si nota che 2 anni fa la loro presenza era stata avvistata solo ad Ischia."
Nocciolina di mare
"La spugna Chondrilla nucula in riproduzione asessuata per gemmazione"
Martasteria
2 Esemplari
"Marthasterias glacialis può raggiungere un diametro notevole, fino a circa 60–70 cm"
Patata di mare
5 Esemplari
"Halocynthia papillosa con i suoi due sifoni ben visibili è una ascidia caratteristica del Mediterraneo"
Cetriolo di mare
14 Esemplari
"Le oloturie sono importanti detritivori che contribuiscono al riciclo della materia organica"
Madrepora a cuscino
10 Esemplari
"Cladocora caespitosa è un corallo endemico del Mediterraneo strutturante gli habitat bentonici"
Barracuda
4 Esemplari
Minacce Ambientali
plastic
"Plastica con etichetta biodegradabile ma intatta e priva di segni di degradamento"
Paesaggio Sonoro
In spiaggia al porto di Baia
Il suono è decisamente più pulito, è stato effettuata questa registrazione per evidenziare la differenza di suoni, in ingresso al porto il suono è molto forte e inquinato dai rumori, in spiaggia si ascolta il rumore delle onde.
Ingresso porto di Baia
Come si nota dal suono disturbato, le onde sonore evidenziano un inquinamento sonoro dovuto al passaggio di 5 barche nei d’intorni. L’idrofono calato aveva una quota di 2 m sotto la superficie.
Analisi Chimico-Fisiche
Dettagli della Missione
Area Monitorata
16.000 m²
Specie Censite
10
Galleria della Missione
Resoconto della Missione
Un Viaggio tra Storia e Natura Sommersa
Qui il fondale racconta una storia antica. Tra resti sommersi e fenomeni vulcanici legati alle fumarole sottomarine, il mare sembra respirare lentamente, liberando bolle che risalgono verso la superficie e ricordano la natura vulcanica dei Campi Flegrei. Un luogo affascinante, dove il passato incontra una vita marina sorprendentemente ricca.
Durante le attività in immersione abbiamo osservato un ecosistema estremamente vivace, caratterizzato da un’elevata biodiversità sia ittica che bentonica. Tra le rocce e le cavità della secca si muovevano numerose corvine, protagoniste assolute di questo periodo riproduttivo: proprio in questi mesi emettono particolari suoni udibili anche in immersione, una sorta di “coro sommerso” che rende l’esperienza ancora più suggestiva.
Accanto a loro, piccole cernie curiose, banchi di saraghi, le immancabili castagnole e gli eleganti barracuda. Anche le pareti dei piloni romani si sono rivelate straordinari substrati ricchi di vita, colonizzati da numerose specie di spugne che ne colorano le superfici. Tra queste spicca la caratteristica “nocciolina di mare”, Chondrilla nucula, osservata in alcuni casi in fase di riproduzione per gemmazione.
Testimonianze e Segnali dal Mare
Incontro toccante quello con la maestosa Pinna rudis, grande mollusco bivalve del Mediterraneo. L’esemplare osservato era purtroppo morto, testimonianza silenziosa del drammatico declino che questa specie sta subendo negli ultimi anni a causa di epidemie e cambiamenti ambientali.
Un'altra osservazione poco rassicurante è stata l’avvistamento del vermocane (Hermodice carunculata), un polichete marino carnivoro sempre più diffuso nel Mediterraneo meridionale. L’aumento delle temperature marine sembra favorirne l’espansione, trasformandolo progressivamente in una specie invasiva capace di alterare gli equilibri marini.
L'Universo Microscopico e il Canto del Mare
Una volta risaliti in barca, l’esplorazione del mare è proseguita anche in superficie. Utilizzando un retino planctonico abbiamo raccolto organismi del fito e dello zooplancton. Osservarli da vicino attraverso il microscopio da campo è stato come aprire una finestra su un universo nascosto, popolato da organismi che, pur nelle loro dimensioni microscopiche, rappresentano la base della vita marina.
La giornata si è poi conclusa con un momento particolarmente suggestivo: l’ascolto del mare attraverso l’idrofono. Accanto ai suoni naturali è emersa però la presenza costante e invasiva del traffico marittimo. L’inquinamento acustico sottomarino rappresenta infatti una minaccia crescente per molte specie, che utilizzano i suoni per comunicare, orientarsi e riprodursi.
Report scritto da:
Chiara Silvestrini
Biologa marina
Hanno partecipato a questa missione
Angelo Di Salvio
Guida naturalista
Alessandra Di Giuseppe
Istruttrice sub - OTS -Guida sub
Chiara Silvestrini
Biologa marina
Andrea Fiorentino
Biologo Marino
Mirko Vista
Velista - Guida Sub