Monitoraggio alla Torre di Bacoli
"Ottima visibilità, Posidonia in buono stato ma tanti rifiuti."
Analisi Chimico-Fisiche
Parametri Nutrienti e Inquinanti
Biodiversità Censita
Pinna rudis
"Foto scattata a 5 metri, temperatura 18 gradi"
Riccio
Murena
Stella piuma (crinoide)
Rilevamenti Posidonia
Prateria: posidonia_viva
"Posidonia in buono stato, alta 1 metro a profonditá di 5 metri"
Minacce Ambientali
Minaccia: ghost_net
"Nassa abbandonata"
Minaccia: plastic
"Piccolo natante pilotina abbandonato da anni, posto su fondo sabbioso"
Minaccia: ghost_net
"Reti e cime ormeggio abbandonate, campionate con il Rov"
Report Dinamico
Analisi a cura di Andrea Fiorentino - Biologo Marino
Area di Indagine e Superficie
Specchio d'acqua antistante il Molo Garibaldi (Torre di Bacoli). Durante questo Workshop Demo, tra esplorazione con il drone sottomarino (ROV) e visual census dei subacquei, abbiamo perlustrato e censito un'area stimata di circa 300 - 400 mq.
Benthos e Specie Bioindicatrici
Il fondale mostra un'ottima vitalità e attività di filtrazione. Abbiamo catalogato con successo: 20 oloturie (fondamentali "spazzini" che ossigenano la sabbia), 20 spugne, 10 ricci di mare, 3 stelle marine rosse e 2 paguri.
Ritrovamento Eccezionale
Sono state individuate ben 2 Pinna rudis. Si tratta di un bivalve endemico e rigorosamente protetto (strettamente imparentato con la Pinna nobilis). La loro presenza testimonia il grande valore ecologico e la necessità di tutelare questo piccolo specchio d'acqua.
Pesci Avvistati
La colonna d'acqua risulta ricca di nutrimento: abbiamo registrato la presenza di banchi di castagnole, 2 bavose rintanate tra i massi del fondale e 1 sarago adulto in perlustrazione.
Impatto Antropico e Rifiuti Nautici
La resilienza della natura in quest'area si scontra con segni evidenti di inquinamento. Abbiamo mappato: cime di ormeggio abbandonate (pericolose per la fauna), 1 barca "pilotina" affondata e ormai colonizzata, e purtroppo 1 nassa di grandi dimensioni abbandonata (rischio altissimo di "pesca fantasma").
⚠️ REPORT DEL BIOLOGO: Nonostante l'impatto antropico, il sito funge da rifugio vitale per numerose specie. Si raccomanda, tramite queste segnalazioni, un intervento di bonifica per rimuovere cime e nasse, mettendo in sicurezza la biodiversità locale.